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Caccia ai nocivi con il 223 rem

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  • Caccia ai nocivi con il 223 rem

    Buongiorno a tutti,

    Scusate la domanda probabilmente stupida ma purtroppo nessuno a cui abbia posto la domanda è riuscito a darmi una risposta esaustiva, compreso il mio vicino di casa che ogni domenica và a caccia.

    Se volessi praticare la caccia ai nocivi tipo nutria, corvi, ecc con una carabina bolt action munita di ottica, che calibro mi consigliate ?
    Vivendo in lombardia e vedendo la maggior parte dei cacciatori muniti di doppiette con munizioni a pallini, mi domando se tale caccia è consentita. O meglio, quali animali è consetito cacciare con munizioni tipo il 223 rem o cose simili. E' il tipo di animale che detta il tipo di munizione che si deve necessariamente utilizzare o è la zona, il periodo.......ecc.

    In sintesi, odio i fucili a canna liscia a pallini e praticando il tiro in poligono con il cal.22, vorrei passare a praticare la caccia sempre con lo stesso spirito.

    Non essendo per il momento interessato ad animali importanti come il camoscio, il cervo, lo stambecco, ecc, mi chiedo se in Lombardia nella bassa lodigiana o in Brianza sia consentito cacciare con carabina a colpo singolo, in quali periodi e soprattutto cosa è possibile cacciare. Non mi pare che la normativa sulla caccia permetta di cacciare le speci idonee con quasiasi calibro.

    Gradirei inoltre iniziare la lettura di un valido testo per il conseguimento della licenza di caccia, mi potete consigliare qualche titolo valido.

    Grazie inifinitamente per qualsiasi utile chiariemento.

    E. Mantegazza

  • #2
    Ciao Ernesto , voglio sottolineare che la domanda piu' stupida è quella che non viene mai fatta. Sicuramente ci sono persone piu' esperte di me che potranno darti indicazione sull'utilizzo o meno di un calibro piuttosto che un altro ,è' certo che se vuoi cacciare devi chiedere indicazioni ad un'associazione venatoria (es. Federcaccia, Arcicaccia ecc. ) e seguire un corso per l'abilitazione venatoria (a Bologna è gratuito ed interessantissimo ) dal quale otterrai le basi per poi sviluppare le tue passioni come caccia di selezione o piani di controllo alle varie specie (in natura non esistono specie "nocive"). Se ti informi subito potrai seguire le lezioni conoscere persone che ti trasmetteranno la loro esperienza e magari già in primavera sostenere l' esame per la licenza di caccia ed avvicinarti alla bellissima passione venatoria . Ciao N.
    Ultima modifica di nembo; Mon, 17 1 2011, 01:24.

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    • #3
      Ti ringrazio,

      Infatti mi sono iscritto ad un corso per l'ottenimento della licenza di caccia.
      Ho già iniziato e devo dire che non cosa semplice. Tra normative, leggi, speci, e tutto il resto si prospetta una cosa abbastanza difficile.

      Tra le altre cose, ho sottoposto la domanda all'istruttore che mi ha informato su tutto e devo dire che quello che era mio desiderio fare è già stato tacciato. In pianura non si spara con munizioni a palla singola, quindi niente lepri con il 223, ma solo pallini per una questione di sicurezza. Ci sarebbe la caccia di selezione, ma pare non sia una cosa semplice, sia per dove viene praticata sia per gli spostamenti necessari visto che non abito sugli appennini.

      Grazie comunque per la risposta.

      Ciao

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      • #4
        ciao, sono giorgio,
        io ti consiglio di prendere un 6 ppc o il 6 br lapua sono due calbri piccoli puoi spararre ai nocivi in periodi di caccia non è scritto da nessuna parte che nn puoi sparare a piccoli animali con una carabina,
        devi essere consapevole di ciò che fai dove spari. devi esser sicuro dove si pianta la palla una volta uscita dall'ogiva.

        io sparo alle marmotte con il 22.25,al poligono a 300 metri faccio rosate di 45/60 mm con munizioni originali. ciao

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        • #5
          Sconsiglio caldamente di sparare nella bassa con un'arma a canna rigata - ricordarsi che per legge il tiro con canna rigata è consentito a distanza minima di una volta e mezza la gittata massina da fabbricati ecc. ; in sostanza in pianura Padana è impossibile rispettare questa dispisizione, quindi niente armi a canna rigata.
          Se proprio si vuole sparere alle nutrie con canna rigata, che non sono nocivi - termine oltretutto "sorpassato" ma che personalmente ritengo possano e debbano essere eradicate - , "nisi caste, saltem caute". Un .22 va benissimo come lesività, ma bisogna:
          1) sparare con la certezza che in caso di colpo a vuoto la palla si interri o fermi contro un ostacolo, non che rimbalzi (attenzione ai ciotoli!);
          2) non farsi vedere
          3) non farsi udire: nella bassa diversi agricoltori la notte, mentre stanno irrigando, con la .22 sparano alle nutrie: il rumore del motore copre. Sparare, comunque un solo colpo, perchè al secondo si ha la conferma dello sparo e si capisce la provenienza ...

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          • #6
            Originariamente inviato da 0372davide Visualizza il messaggio
            Un .22 va benissimo come lesività, ma bisogna:
            1) sparare con la certezza che in caso di colpo a vuoto la palla si interri o fermi contro un ostacolo, non che rimbalzi (attenzione ai ciotoli!);
            2) non farsi vedere
            3) non farsi udire: nella bassa diversi agricoltori la notte, mentre stanno irrigando, con la .22 sparano alle nutrie: il rumore del motore copre. Sparare, comunque un solo colpo, perchè al secondo si ha la conferma dello sparo e si capisce la provenienza ...
            Quanto scritto qui sopra si configura come violazione di legge penalmente sanzionabile. Non mi pare proprio il caso di scrivere cose del genere in un forum!

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            • #7
              Complimenti...bei consigli....e poi ci lamentiamo se ci tartassano...con certi geni in giro
              Originariamente inviato da 0372davide Visualizza il messaggio
              Sconsiglio caldamente di sparare nella bassa con un'arma a canna rigata - ricordarsi che per legge il tiro con canna rigata è consentito a distanza minima di una volta e mezza la gittata massina da fabbricati ecc. ; in sostanza in pianura Padana è impossibile rispettare questa dispisizione, quindi niente armi a canna rigata.
              Se proprio si vuole sparere alle nutrie con canna rigata, che non sono nocivi - termine oltretutto "sorpassato" ma che personalmente ritengo possano e debbano essere eradicate - , "nisi caste, saltem caute". Un .22 va benissimo come lesività, ma bisogna:
              1) sparare con la certezza che in caso di colpo a vuoto la palla si interri o fermi contro un ostacolo, non che rimbalzi (attenzione ai ciotoli!);
              2) non farsi vedere
              3) non farsi udire: nella bassa diversi agricoltori la notte, mentre stanno irrigando, con la .22 sparano alle nutrie: il rumore del motore copre. Sparare, comunque un solo colpo, perchè al secondo si ha la conferma dello sparo e si capisce la provenienza ...

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              • #8
                reato

                Faccio notare che all'inizio della frase ho scritto "sconsiglio caldamente...". Dopodichè, se uno proprio vuole volare la legge, se colto sul fatto ne subirà giustamente conseguenze.

                L'espressione "nisi caste saltem caute" (=Se non castamente, almeno cautamente) significa che se proprio uno vuole violare una norma almeno abbia alcune accortezze per non essere pericoloso e farsi cogliere sul fatto. Per esempio: chi si parcheggia in divieto di sosta di fronte a casa mia ha la certezza che farò rimuovere immediatamente l'autovettura dai vigili urbani; ma se chi lo fa lascia il bagagliaio spalancato, è per me evidente che sta scaricando il mezzo e quindi non avrà conseguenze. Io talvolta supero i limiti di velocità alla guida (attività civilmente pericolosa come l'attività venatoria), ma lo faccio in circostanze di tempo e lugo tali da non creare pericolo per altri e nel contempo tali da evitare sanzioni...

                Quindi, per favore, soppesare sempre le parole nei loro diversi significati e nel contesto della frase.

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